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Villa Roncalli

 Tutto fatto al momento, tutto straordinariamente saporito, risultato di scuola familiare, eccellenti prodotti dei dintorni, incontro tra tecniche antiche e innovative ai fuochi.

Orari

Ristorante 

Martedì - Sabato: cena

Festivi: pranzo e cena

Albergo           

Aperto tutto l’anno

 

 

 

 

La famiglia Scolastra

 

Marco Scolastra

Il fratello di Maria Luisa ha otto anni di meno di lei e si dedica, come la sorella, all‘arte: è pianista e Direttore Artistico dell'Associazione Amici della Musica di Foligno. A Foligno e dintorni non mancano concerti di livello eccellente, e in gran parte è merito suo. Forse, i musicisti non vengono solo per il meraviglioso Auditorium San Domenico, assai noto fuori dall'Umbria, ma anche per l‘ottima cucina da unire alla musica.
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Angelo Scolastra
Il padre di Maria Luisa ha lavorato per diversi anni nella ditta che produce i famosi baci al cioccolato, nougat e nocciole tostate di Perugia. Quando ne ha avuto abbastanza della “dolce vita” ha deciso di dedicarsi anima e corpo ad altre passioni:

 

 

 l’antiquariato, il buon cibo, la carne in particolare. Lui la conosce bene la carne, perché già suo padre eraq macellaio. Molto prima che gli Scolastra aprissero un loro ristorante, erano noti per la loro ospitalità e l’ottima cucina; sovente la sera ospitavano fino a venti persone. Grazie alla conoscenza dei tagli di carne e all’abilità con la griglia, Angelo si è guadagnato il soprannome di “Lucifero”. Da oltre trent’anni è membro molto stimato dell’ accademia Italiana della Cucina.

Sandra Scolastra

Si era diplomata all'Istituto Alberghiero di Bassano di Sutri. Col marito Angelo Scolastra negli anni Settanta prende in gestione La Bastiglia di Spello. Nel 1985 gli Scolastra si trasferiscono a Foligno per aprire Villa Roncalli. Sandra Scolastra muore improvvisamente nel 2001 a soli 60 anni mentre è in cucina. Sandra Scolastra annotava le sue ricette in un quaderno – un'agenda giornaliera – con l'intenzione di farne un libro un domani. «La mia cucina», dice la figlia Maria Luisa, «può considerarsi quasi la sua eredità, visto che parecchie ricette sono prese dalla vecchia agenda di pelle della Citroën, scritte a mano minuziosamente a partire dal 1979». Aprire l'agenda colle ricette e sfogliare i fogli ingialliti che rischiano di polverizzarsi è diventato per Maria Luisa un gesto di affetto, un modo di ricordare sua madre. A lei Maria Luisa ha dedicato il suo libro di cucina.

 

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